Formaldeide 0%, un obiettivo possibile

COEX team 3 minuti

La formaldeide è una sostanza altamente tossica, sia per contatto che per inalazione, tanto che oggi viene considerata tra i principali responsabili del cosiddetto inquinamento indoor, cui siamo esposti quotidianamente nei luoghi chiusi come uffici, negozi e non ultimo la nostra casa.

Fin dal 2004 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) l’ha inserita nell’elenco delle sostanze considerate cancerogene per l’uomo e dal 1° gennaio 2016 la normativa comunitaria (Regolamento UE 605/2014) ne ha circoscritto l’uso entro determinati limiti (0,1 mg/m3 di concentrazione media in 30 minuti), non azzerando tuttavia i rischi per la salute in soggetti particolarmente sensibili, come i bambini o chi soffre di allergie.
Proprio la consapevolezza di tali rischi ha spinto l’ECHA, l’Agenzia europea competente in materia di sicurezza delle sostanze chimiche, a includere la formaldeide nell’elenco delle sostanze estremamente problematiche (SVHC - Substances of Very High Concern List), quelle cioè che potrebbero avere effetti gravi e spesso irreversibili sulla salute umana e sull’ambiente. L’inclusione nella lisa rappresenta il primo passo verso l’obiettivo di rendere ancora più stringenti i limiti autorizzativi sull’uso di tale sostanza per le imprese.

Eppure, oggi la formaldeide continua a essere ampiamente utilizzata come sostanza di base dall’industria chimica e trova applicazione in numerosissimi prodotti, dai materiali da costruzione (schiume, isolanti resine) al legno pressato e MDF usati per arredi, mobili e parquet, dai prodotti e detergenti per la casa (grazie al potere antibatterico) ai cosmetici e perfino come conservante alimentare.

Anche nel settore tessile la formaldeide è sempre stata tradizionalmente utilizzata per una molteplicità di impieghi, ad esempio negli antimacchia o nelle resine “antipiega” con cui i tessuti vengono trattati per facilitarne la manutenzione. Inoltre, fino a qualche anno fa, essa rappresentava un inevitabile sottoprodotto di tutti i trattamenti antifiamma “wash resistant” disponibili in commercio. Almeno fino alla nascita di COEX.

Tra gli obiettivi perseguiti nei lunghi anni di sperimentazioni che hanno preceduto lo sviluppo di questa nuova tecnologia ignifuga vi è stato infatti proprio quello di eliminare completamente – sia durante il processo sia nel prodotto finito - il rilascio di formaldeide e altre sostanze tossiche (come le molecole alogenate), dando così vita a un prodotto di derivazione 100% naturale. Come? 

Sviluppando una tecnologia in grado di modificare dall’interno le molecole di cellulosa presenti nelle fibre e nei composti vegetali, rendendo i materiali stabilmente fireproof e quindi più sicuri, senza intaccare la naturale biodegradabilità del materiale di partenza. Il processo non prevede l’uso di additivi chimici ritardanti di fiamma o resine ignifuganti che possano venire a contatto con la pelle e l'ambiente.
Grazie a queste proprietà, i tessuti made of COEX sono oggi gli unici prodotti ignifughi sul mercato idonei alle certificazioni GOTS (Global Organic Textile Standard), il più importante standard internazionale per i prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica, ed Oeko-Tex®, uno dei sistemi di controllo e certificazione più conosciuti al mondo per garantire la sicurezza umano-ecologica dei prodotti tessili. 

Allo stesso tempo, COEX soddisfa i più alti standard normativi sui prodotti ignifughi e ha un indice LOI* pari a 50, il più alto presente sul mercato, molto superiore alle fibre flame retardand, tipo poliestere o aramidiche. Con COEX la cellulosa, il biopolimero più presente in natura, si è trasformata infatti in un materiale 100% naturale e sicuro. 

Questa rivoluzione apre la strada a nuovi campi di applicazione per i tessuti antifiamma, come la biancheria da letto, l’abbigliamento per bambini o l’intimo. Settori dove fino ad oggi si è dovuto rinunciare alla protezione ignifuga per preservare le caratteristiche di naturalità, comfort e atossicità dei tessuti e che invece oggi, grazie alla tecnologia COEX aprono a una nuova qualità della vita, dove coesistono naturalità e sicurezza.   

 

*Il LOI è l’Indice del Limite di Ossigeno necessario a far propagare la fiamma ed esprime il valore di infiammabilità intrinseco alla fibra: più il valore è alto e meno la fibra è infiammabile.

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