ALESSANDRO BINI | IL CORAGGIO DI OSARE

COEX Team 4 minuti

Per Alessandro Bini la conoscenza e lavorazione dei tessuti è una lunga tradizione di famiglia che si trasmette di padre in figlio. Con il tempo, poi, la scelta di diventare converter ed editore di tessuti pregiati per l’arredamento, che uniscono arte, artigianalità e stile italiano, con la fondazione nel 2015 di Alessandro Bini – Tessuti d’Italia. Oggi l’azienda fornisce numerosi marchi delle più importanti case del mobile italiane e estere, nonché studi di progettazione e design attestandosi come marchio rappresentativo dell’innovazione e dell’eccellenza tessile italiana nel mondo, in tema di 100% naturale e 100% fireproof anche grazie a COEX!

Alessandro Bini si forma in un’azienda tessile di famiglia. Quale la svolta impressa da quando ne ha assunto la guida affiancato dai suoi figli? Quali sono gli ambiti di mercato in cui oggi operate? 
Sì, ho ereditato la profonda conoscenza e amore per il tessuto da mio padre. Poi ho “aspettato” i miei due figli per segnare in azienda un passo diverso, a tutti i livelli e in risposta alle svolte alle quali oggi il settore del tessile secondo me è chiamato; al punto che spesso mi sento dire “Babbo rallenta che ci spaventi!”. Ma ora è il momento di correre e osare! Sviluppando idee e progetti sempre nuovi, orientandoci principalmente e sempre di più verso due mondi: il contract e il tessile.

Alessandro Bini tessuto Coex
Alessandro Bini tessuto Coex

Cosa caratterizza e qualifica le vostre collezioni? 
Qualità, stile, innovazione e gusto Italiano. Il nostro core business sono i tessuti naturali che lavoriamo a un alto livello di finitura: con stampa digitale, nanotecnologie ma anche con una rilevante componente di artigianalità. Inoltre, puntiamo moltissimo, oltre che sulla qualità dei filati, sulla ricerca in termini di stile e di finissaggi sempre più raffinati.
Spesso per la creazione dei nostri tessuti ricerchiamo collaborazioni con giovani artisti e prossimamente presenteremo alle fiere di Parigi e Madrid - ne abbiamo in calendario altre undici - delle collezioni esclusive firmate da giovani designer già accreditati presso note aziende tessili.

Può raccontarci una case-history particolarmente virtuosa di partnership con un’artista?
Un’esperienza molto interessante è stata la collaborazione con Teresa Cinque, un’artista toscana molto apprezzata a livello internazionale, soprattutto dal mercato americano. Teresa Cinque crea attraverso “il taglio ad arte” sagome di tessuto, ambientazioni e installazioni spettacolari. Nel 2014, ad esempio, ha realizzato per il Consolato di New York il “Velvet Park” una coinvolgente scenografia di imponenti installazioni interamente in tessuto, a ricreare un vero e proprio bosco. La Natura si fa tessuto attraverso l’arte e attraverso i nostri tessuti, i velluti operati della collezione Shakespeare. Il “parco di velluto” ha avuto un riscontro davvero molto significativo, un’ulteriore conferma per noi dell’unicità del binomio “Tessile e Arte” che sentiamo appartenerci da sempre. Io sono di Firenze e conservo vivissimo il ricordo delle “domeniche al museo” trascorse, dall’età di sei anni, mano nella mano del mio babbo: un amore per l’arte che mi ha formato e che confido di trasferire nella ricerca della qualità anche estetica dei nostri prodotti.

Qualità, stile, una lunga tradizione ed expertise nella lavorazione dei tessuti ma anche una costante vocazione all’innovazione. Cosa significa per voi innovazione?
Quella tessile è un’“arte” antica che però penso possa e debba evolvere continuamente, conservando la tradizione ma “rigenerandosi” attraverso l’innovazione. Per noi innovazione e artigianalità sono “legate a doppio filo”. Facciamo molta sperimentazione nella ricerca di fibre naturali e filati nuovi e prestiamo moltissima attenzione anche alla scelta dei telai: non devono mai essere molto veloci affinché i tessuti siano sempre molto ricchi e lavorati con estrema cura. In particolare, un segno tangibile di innovazione è la partnership con COEX, che riscuote un grande interesse tra gli architetti e i designer con i quali lavoriamo, proprio perché la tecnologia COEX è l’unica che coniuga la proprietà della sicurezza 100% fireproof, oggi sempre più richiesta, alla qualità anche in termini di benessere, comfort ed estetica delle fibre 100% vegetali.

Alessandro Bini | Tessuti d’Italia in effetti è in primis amore per i filati naturali: come è nata questa partnership con COEX?
Da sempre siamo attenti a tutto quanto rappresenta innovazione in ambito di tessuti naturali e fibre vegetali, con un interesse particolare per l’ignifugo. COEX è ad oggi l’unica tecnologia al mondo che rende le fibre vegetali 100% fireproof senza peraltro alterarne la composizione ed anzi rafforzandone le proprietà “naturali”. I tessuti made of COEX sono inoltre biodegradabili, anallergici e compostabili. Caratteristiche tutte importanti alle quali non abbiamo più voluto rinunciare per i nostri prodotti, destinati al domestico, al retail ma sempre di più anche al contract in generale. 

Quanto il tema della sicurezza 100% fireproof è sentito oggi nella progettazione d’interni, pubblica e privata? 
Oggi c’è grande attenzione in tema di sicurezza, sia per l’arredo pubblico che privato, e noi siamo da sempre particolarmente attenti alle soluzioni più innovative circa il fireproof, che contribuiscono a valorizzare tutte le caratteristiche proprie dei tessuti naturali anche in tema di salute e benessere, e con grande rispetto anche per l’impatto ambientale. Il mercato del tessuto ignifugo in poliestere, di importazione, è sicuramente la quota di maggioranza in Italia, ma per noi scegliere il naturale è stata proprio una scelta di campo, a sostegno del made in Italy e della qualità. 

Alessandro Bini tessuto Coex

Per Alessandro Bini Tessuti d’Italia il Made in Italy è, infatti, un posizionamento di nome e di fatto.
Sì, made in Italy per noi è sinonimo di stile, eccellenza a tutti i livelli e quindi anche innovazione (COEX docet!): qualità che desideriamo, come detto, siano i tratti distintivi delle nostre collezioni, tutte made in Italy appunto. In particolare, stiamo sviluppando sempre di più al nostro interno l’Ufficio Stile perché puntiamo sulla customizzazione dei prodotti tessili e delle collezioni: per esempio attraverso la creazione di disegni ad hoc che non vengono replicati e si realizzano come produzioni esclusive, personalizzate! Oggi ciò che ancora qualifica il made in Italy in tutto il mondo è il gusto, lo stile, ovvero un’estetica sofisticata, e questo è un aspetto sempre più caratterizzante in un settore come il nostro, sempre più inflazionato da produzioni standard a basso costo e di basso livello. La stessa qualità del servizio per noi significa anche personalizzazione: perché ai nostri clienti offriamo la possibilità di studiare e disegnare i tessuti attraverso un percorso ritagliato sulle loro specifiche esigenze.

Alessandro Bini tessuto Coex

Dove si “posiziona” il vostro mercato, prevalentemente in Italia o all’estero?
Lavoriamo molto in Italia ma stiamo sviluppando e puntando sempre di più anche sulla presenza nei mercati esteri; in particolare, quelli più evoluti e consolidati che apprezzano il made in Italy e le fibre naturali (lini, cotoni, sete) e tessuti ignifughi, come Nord Europa, Russia, America, Cina e Australia.

Quali le prossime nuove sfide per Alessandro Bini – Tessuti d’Italia?
La nostra ambizione è continuare a rafforzare quella che è la mission dell’azienda ormai da molto tempo, ovvero puntare su una produzione attenta alla qualità e allo stile proprio del made in Italy, sempre all’avanguardia in tema di trend e innovazione, e sull’offerta di un servizio esclusivo che garantisce, grazie allo stock di magazzino, una spedizione e consegna in Italia nelle 24/48 ore e nel mondo entro le 72 ore. Infine, avendo come core business il settore delle fibre naturali, nei prossimi anni punteremo ancora di più sulla sostenibilità ambientale, anche attraverso scelte impegnative, innovative e onerose che vorrei per il momento tenere riservate. Da tempo poniamo una grande attenzione al tema ambientale in tutta la filiera produttiva, dalla gestione dei materiali, anche quelli per l’imballaggio e le spedizioni, fino alla scelta di processi ecologici di tinteggiatura dei tessuti. Ma, soprattutto, la partnership con COEX ha rappresentato una vera e propria svolta nel segno dell’innovazione e della sostenibilità, perfettamente coerente con la scelta di campo delle fibre naturali e del made in Italy, e in linea con il “coraggio di cambiare” sia per l’approccio al tessile, e più in generale alla vita, sia in un’ottica di economia circolare. Insomma, con il “coraggio di osare” che ci distingue e ci caratterizza entrambi.

Lo sviluppo futuro dell’azienda inoltre prevede il consolidamento del settore contract, in cui l’ignifugo è una prerogativa essenziale, che ad oggi rappresenta per l’azienda un importante fatturato in continua crescita.

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